Ricerca & Sviluppo: il credito di imposta vale anche per gli autonomi

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 5/E del 16 marzo 2016 specifica che i costi sostenuti dalle società per l’attività di ricerca svolta da professionisti esterni alle società e che operano in totale autonomia di mezzi e di organizzazione possono essere ricondotti alle spese per contratti di ricerca ed usufruire del credito di imposta del 100%. La circolare nell’individuazione di quali attività possano essere comprese in quelle di R&S, chiarisce che le attività, per essere ammissibili, non devono per forza essere svolte in ambito scientifico e/o tecnologico, ma possono anche riguardare ambiti quali, per esempio, quello storico o sociologico; questo principio che ha una portata notevole si fonda sull’assunto corretto che vuole le attività di ricerca e sviluppo volte all’acquisizione di nuove conoscenze, all’accrescimento di quelle esistenti e all’utilizzo di tali conoscenze per nuove applicazioni, indipendentemente dall’ambito.