Trasferimento di sede all’estero e fallimento

Spetta al Giudice italiano l’accertamento della giurisdizione sull’istanza di fallimento presentata nei confronti di una società di capitali costituita in Italia e che abbia trasferito la sede legale all’estero successivamente all’emersione dello stato di crisi e nell’anno precedente alla dichiarazione di fallimento.

Ciò nell’ipotesi in cui il trasferimento di sede legale non sia accompagnato anche dal trasferimento “dell’effettivo esercizio di un’attività imprenditoriale e del centro dell’attività direttiva e amministrativa”.

Lo hanno deciso con la sentenza n. 3059 del 17.2.2016 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione.