Gli azionisti di minoranza esclusi dall’Opa hanno diritto ai danni

Gli azionisti di minoranza di una società quotata hanno diritto al risarcimento del danno nel caso in cui il controllo della società sia stato acquisito mediante operazioni, condotte in violazione della disciplina delle offerte pubbliche di acquisto totalitarie (il cui obbligo nasce per legge non appena venga superata la soglia del 30% del capitale sociale della società scalata). Lo dice la Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 2665/2016 dell’11 febbraio 2016, che stabilisce il diritto al risarcimento del danno derivante dal mancato avvio di un’offerta obbligatoria che sarebbe potuta risultare vantaggiosa per gli azionisti di minoranza, intenzionati a vendere la propria partecipazione incrementata del così detto premio di maggioranza.